Lettera aperta agli Iscritti - 15 aprile 2020

Care e cari colleghi,

certamente abbiamo vissuto una Pasqua diversa da tutti gli anni precedenti, ma mi auguro ugualmente serena per ognuno di noi con la propria famiglia o con chi condivide con noi questo isolamento forzato.

Finalmente si è cominciato a riflettere di “fase 2” e di come ripartire dopo questa fase di fermo, il Governo ha insediato un gruppo di lavoro ad hoc per studiare le modalità migliori per questa ripartenza. Non voglio dubitare sulle capacità e professionalità di ciascuno dei 17 componenti di questo gruppo, ma spiace tuttavia notare come – delle tante categorie chiamate a quel tavolo – manchi proprio almeno un rappresentante dell’ingegneria italiana. Per far ripartire questo Paese mai come in questa occasione servirebbe l’esperienza, la capacità di analisi oltre che la conoscenza approfondita dei metodi di pianificazione e delle procedure che un ingegnere possiede e dimostra di avere ogni giorno sul campo.

Al netto della ripresa delle attività manca al momento una visione a medio - lungo termine su quali strategie e sviluppi l’Italia deve perseguire, quale orientamento sui mercati, quale riconversione a livello produttivo. Manca una visione politica di lungo respiro che necessariamente deve essere promossa e prodotta da Governo e opposizione uniti al di sopra di qualsivoglia bega e ripicca elettorale.

E’ curioso e sinceramente incredibile per noi ingegneri vivere il mutamento umorale di politici e opinione pubblica ad esempio di fronte a un evento milanese che ha visto il nostro Ordine in prima linea come fornitore di prestazioni volontarie e gratuite: parlo del nuovo Ospedale in Fiera al Portello. Stanno per essere collaudati domenica prossima altri 132 letti di terapia intensiva e già è sorta la polemica se questo Ospedale era davvero la scelta migliore da fare ...

Per questi motivi la pianificazione della ripartenza richiede scelte difficili e sicuramente criticabili con il senno di poi, ma che necessitano decisioni condivise dalla politica unita e spiegate razionalmente ai cittadini. Ma gli ingegneri, seppur esclusi dai grandi tavoli decisionali della politica, non hanno comunque rinunciato al loro ruolo di autentici civil servants. Di seguito due piccoli esempi di quanto fatto da alcuni nostri colleghi che si somma, mi auguro, alle idee e ai suggerimenti di molti altri di noi.

Il primo riguarda il documento “Emergenza Covid 19- Spunti di riflessione” redatto congiuntamente dalla nostra Commissione Protezione Civile e dall’Associazione Ingegneri Prevenzione ed Emergenza Sezione Operativa di Milano e che trovate sul nostro sito nella sezione dedicata all'Emergenza COVID-19 a questo link 

https://www.ordineingegneri.milano.it/ordine/comunicazione/emergenza-covid-19/ordine/avvisi-agli-iscritti/CPC_IPEMI_documentoCovid-19_20200410.pdf

I colleghi hanno redatto un agile documento che – come da loro intenzione – “vuole rappresentare uno spunto utile agli organismi decisori per poter programmare gli interventi e gli investimenti necessari alle soluzioni tecniche e logistiche ipotizzate”. Hanno analizzato criticamente diversi contesti tra i quali scuole e istituti di formazione, ospedali e sistema sanitario, aeroporti e porti, stazioni ferroviarie, metropolitane sino a giungere a uno studio del piano di emergenza comunale e centro operativo comunale.

Il secondo riguarda un’iniziativa del nostro Gruppo Giovani il quale mette a disposizione di tutti i colleghi assistenza e supporto in caso di poca dimestichezza con gli strumenti informatici più comuni da utilizzare in smart working, sia per la gestione dei progetti, sia per l’ordinarietà dell’attività con i propri dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori. Se desideri usufruire del supporto compila il form sul nostro sito nella sezione dedicata all'Emergenza COVID-19 a questo link 

https://www.ordineingegneri.milano.it/ordine/comunicazione/emergenza-covid-19/supporto-informativo-smart-working

Guardiamo al futuro con la fiducia che ci caratterizza, fiducia nel nostro essere ingegneri, donne e uomini del fare, del costruire e del realizzare. Ce la faremo con la nostra forza d’animo e il nostro ingegno.

Vostro

Bruno Finzi

Presidente Ordine Ingegneri Provincia di Milano

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